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Descrizione

Negli ultimi anni, il progetto musicale dei Night Train privilegia l’esibizione con strumenti acustici: armonica, chitarre acustiche, dobro, contrabbasso, batteria suonata per lo più con le spazzole. “Blues for Breakfast” rispecchia questa impostazione “unplugged” ed è stato registrato in presa diretta su nastro magnetico per catturare il suono naturale e un po’ vintage.
L’album contiene brani originali e le rivisitazioni, in chiave Night Train, di alcuni classici della musica afroamericana.
Early in the morning, apre il CD ed è un brano del ’47 di Louis Jordan e uno dei primi esempi di Rhumba Blues. Abbiamo voluto mantenere il feel latino, cercando di enfatizzare attraverso la musica lo spirito goliardico che caratterizzava molta parte del lavoro dell’autore.
Blues for breakfast, il brano che da il titolo al CD, è uno shuffle originale e racconta della difficoltà di alzarsi presto al mattino dopo aver passato la notte in giro a suonare.
Con I ain’t got you abbiamo voluto omaggiare sia l’autore Jimmy Reed sia i Blues Brothers, cui va ascritto il merito di aver contribuito notevolmente alla diffusione del Blues. Per questo, abbiamo recuperato parte del loro arrangiamento.
Hallelujah I love her so è uno dei maggiori hit R’n’B di Ray Charles. Lo abbiamo reinterpretato in chiave swing, rallentandone il beat.
Mississippi bound, il secondo originale dell’album, è un pezzo funk ed ha un titolo programmatico: parla del fatto che per suonare il Blues ci si debba appropriare delle radici del genere.
Kidney Stew è un pezzo divertente del sassofonista Eddie “Cleanhead” Vinson, che viene rivisitato di rado. Il tema è esposto dell’armonica – qui amplificata in stile Chicago blues – mentre l’incedere è swingante.
Con How long blues, un brano di fine anni venti di Leroy Carr, abbiamo voluto calarci nel blues più tradizionale. Per questo abbiamo utilizzato il washboard – l’asse da lavare usato come strumento percussivo – e la chitarra dobro suonata con lo slide.
Lo stile funky di New Orleans è alla base dell’originale If you don’t love me, che recupera, per le liriche, un tema classico del Blues: la fine di una storia d’amore.
Nobody knows you when you’re down and out è una ballad scritta sul finire degli anni venti per la grande Bessie Smith, l’imperatrice del Blues, che vanta innumerevoli cover tra cui una, splendida, inserita nell’album Unplugged di Eric Clapton, cui ci siamo inevitabilmente ispirati.
Non poteva mancare – per affinità – un train shuffle. Il classico di Junior Parker Mystery Train è qui riproposto strizzando l’occhio al rock’n’roll.
Chiude l’album uno strumentale, Nice and Easy, uno jazzy Blues composto come omaggio ai grandi Charlie Christian e Kenny Burrell, chitarristi collocati nell’ambito jazzistico ma entrambi caratterizzati da un profondo senso del Blues. Questo pezzo si avvale della preziosa collaborazione della talentuosa jazzista Francesca Bertazzo Hart, qui presente con interventi di canto scat e di chitarra solista.

Credits

Stefano Grandesso: armonica, chitarra e voce
Andrew Endrizzi: chitarra e voce
Beppe Pilotto: contrabbasso
Enrico Parolin: batteria e percussioni

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