07/04/2015

Il mondo è una giungla, si sa, e la musica può aiutare a sopravvivere.
Nella giungla abitata dai Mambo Melon si va avanti ballando al ritmo tribal-metropolitano disegnato da bassi, batterie, synth, e un flauto traverso che non t'aspetti ma che non disturba e non se la tira da parte intellettuale. Anzi, si respira una grande aria di divertimento e spontaneità, nel senso più sano possibile, nel senso di una musica vitale, fatta per essere suonata “in diretta” - e infatti resta un vago senso di insoddisfazione, l'esigenza di ascoltarli live per vivere un'esperienza più fisica, come il loro groove sembra chiedere a gran voce -, per venire modificata e plasmata dai colori, dalle luci e dai suoni dell'ambiente, naturale ma non solo.
Come quei cerchi irregolari sulla copertina, che sembrano sassi disegnati da un bambino, la musica dei Mambo Melon è concreta e vicina alla terra, e accesa da colori brillanti, è matura e “infantile”, mescola il samba e i Frankie Goes To Hollywood come si fa nelle feste più riuscite, magari improvvisate, quando si finisce tutti, amici e imbucati, ubriachi e scalzi a ballare sulla spiaggia.

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