Maya GalatticiExogen Tantra2015 - Psichedelia, Indie

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Armonie cesellate e riff indianeggianti che si tuffano in una piscina di melodia multicolore: i Maya Galattici entrano di diritto tra i migliori rappresentanti della recente ondata psichedelica italiana

È un periodo che spuntano band psichedeliche come funghi, e nella maggior parte sono anche valide. In alcuni casi molto, molto valide. Come i Maya Galattici, che in realtà sono in giro da un po', il loro primo disco risale al 2011 e, pur essendoci piaciuto, ci aveva dato l'impressione che potessero fare di più. Un'impressione assolutamente fugata da questa notevole seconda prova sulla lunga distanza, il cui pregio principale è un afflato pop non certo comune.

Immaginatevi i momenti meno freak dei Flaming Lips, oppure prendete un pezzo di Belle & Sebastian, mettetelo in lavatrice, e verrà fuori una cosa come la loro "Mother's blues". Mentre "Alligator" e "Listening to the radio" partendo da due riff indianeggianti si tuffano subito in una piscina di melodia multicolore, in cui bastano un paio di bracciate per perdere la testa.

Una spolverata di elettronica lieve e non invasiva, armonie vocali cesellatissime, synth e vocoder a fare capolino quando serve e una ricerca sistematica del suono giusto: questi gli ingredienti di un disco che può conquistare sia l'orecchio più avvezzo a sonorità classiche sia quello più sul pezzo. Un pregio che i Maya Galattici condividono con i migliori rappresentanti di questa nuova ondata italiana di psichedelia, tra i quali entrano a pieno diritto con il bellissimo "Exogen Tantra".

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La recensione Exogen Tantra di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-03-25 09:00:00

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