11/09/2015

Con presa glaciale ed effetti minimali, gli Ozmotic ci proiettano su un pianeta dove l’elettronica disegna progressivamente lande deserte, fortuiti incontri con fenomeni celesti, rumori dal fondo che crescono sottili senza mai squarciare completamente il buio. Un percorso complesso e una visione totalizzante dove ogni traccia è un tassello che compone il viaggio, la scoperta, la ripartenza. Intarsi di sassofono, panorami fantascientifici e chitarre introverse giocano con tappeti di materia sintetica, a produrre quella che pare un’ideale colonna sonora per un immaginario futuro in universi lontanissimi, mentre la drum machine ci tiene ben saldi i piedi a terra.

Suoni lunari, innesti vocali, reiterate dilatazioni ambient per un album che fa della ricerca e della sperimentazione il suo intento principale: l’approccio non è affatto semplice, ma colpiscono immediatamente la profondità e lo spessore che possiede, e una sorta di valenza cosmica che subito cattura, proiettandoti altrove.

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La recensione ozmotic - Recensione - AirEffect di margherita g. di fiore è apparsa su Rockit.it il 16/07/2019

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