Davide Castrogiovanni Chi Ha Accecato Polifemo? 2015 - Cantautoriale, Pop, Indie

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Strizzando l'occhio ai cantautori più moderni, Davide Castrogiovanni ci delizia con un pop fresco, fra episodi ben riusciti ed altri da eliminare

Se tutti i dischi iniziassero così come "Chi ha accecato Polfemo?", avremmo molti più ascolti piacevoli. Strizzando l'occhio ai cantautori più moderni (un po' Brunori nel timbro vocale ruvido, un po' Dente negli intrecci lessicali e nelle immagini evocate), Davide Castrogiovanni ci delizia con un pop fresco e scanzonato, che non significa lasciato al caso o banale, tutt'altro. Basti ascoltare "Astronauta", musicalmente studiata per risultare semplice ed efficace, o "Vita", brano dove avremmo voluto sentire i fiati -presenti ma in secondo piano- in veste di protagonisti.
I pezzi migliori del lotto sono senza dubbio "Piazza Meraviglia", delicata e poetica con gli archi ad impreziosire le note che volteggiano in aria, e ancora di più "La tua identità", brano che profuma di quel pop à la Daniele Groff, ricco di contaminazioni brit e suoni più sperimentali. Ahimè troviamo anche pezzi non riusciti, come "La mosca", troppo ludico e privo di senso, o ancora "Tra Mozart e Brahms", e momenti intermedi, come "Il pellicano", "Sogno" e "Nuvole", che ricalcano un po' la strada del già citato Giuseppe Peveri. Insomma, "Chi ha accecato Polifermo?" non sarà un capolavoro (la strada da fare è tanta e in salita, così come le cose da smussare e migliorare), ma sa quello che fa e come lo fa, per esser un disco autoprodotto in casa tra amici, come recita la descrizione. E allora bravi amici, bel lavoro.

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La recensione Chi Ha Accecato Polifemo? di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-09-28 08:30:00

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