RoSyByNdY ALONE 2015 - Cantautoriale, Elettronica, Alternativo

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Alone: un viaggio verso se stessi

Cosa ci fa un uomo disilluso a girovagare di notte sotto la pioggia in una metropoli caotica in cui perdersi è un attimo e a ritrovare la strada ci vuole una vita? Sembrerebbe quasi l’inizio di una vicenda non proprio allegra, oppure il principio di una storia dai risvolti divertenti che svelerebbe, nel primo caso, realismo e poesia, nel secondo, umorismo e ironia. Dipende dalle decisioni del nostro protagonista che, deluso dall’amore e dalla vita, parte per un viaggio senza meta in cui trovare nuova motivazione e speranza. E la musica che ascolta nel suo iPod mentre girovaga alla ricerca di un senso? Potrebbe essere quella del disco in questione: scenario pop-elettronico di una natura sensibile, anti sensazionalistica, e solitaria.
Canta "Mai di no" e riflette sulla vita in una notte in cui muoiono anche le lucciole, sopravvivendo alla ricerca di un senso; l’ambiente metropolitano ospita fantasmi silenziosi che dormono, mentre suoni sintetici preannunciano lo stridio delle rotaie di un tram o il rumore dei freni delle auto. Poi ascolta "Ora lo so" e pensa di avere ormai un’immagine sbagliata di lei, e il suo canto si fa richiamo all’amore che tende alla ricerca dell’ amore perduto, ma la chiave nascosta, la cura speciale non basta per fargli prendere il volo. In "Diceva sempre sì" rivede immagini di quotidianità persa con la persona amata e, vuoto come un cesto, aspetta la sua donna che gli diceva sempre sì ma che ora non è più con lui. Poi vola su "Le parole riposate" in un cielo plumbeo ma pieno di speranza in cui chiede salvezza e di non essere lasciato solo in questo angolo di terra. Bellissima melodia e testo.
Il nostro personaggio traccia la sua ricerca attraverso la colonna sonora che ascolta camminando. Un angolo di mondo dentro al suo mondo interiore. A parte il nome della band, il disco svela piccoli gioielli musicali di intimità in cui si naviga sperduti alla ricerca di un’umanità che ci rende sempre più umani.

 

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La recensione ALONE di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2015-09-16 07:00:00

COMMENTI (1)

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  • umbertospongi 7 anni Rispondi

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