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RECENSIONE
02/02/2004

‘L’importante è esagerare’, diceva il cantautore. Lezione assorbita a pieno dai Direzionale 70, almeno per ciò che riguarda i proclami sbandierati nel comunicato stampa accluso al loro “Le ombre della luna”, nel quale, a proposito del cd, si legge testualmente: “Una vera e propria bomba pronta non solo per il mercato italiano”.

A parte il fatto che, oltre a citare Enzo Jannacci, potremmo scomodare, a proposito di bombe, anche Elio e le Storie Tese, preferiamo sorvolare e andare aventi. Specificando che il successo al di fuori degli angusti confini nazionali è cosa buona e giusta, da augurare non solo alla band emiliana, ma all’underground italiano intero. Peccato che, almeno nel caso dei Direzionale 70, non si vede come e quando - e soprattutto perché - un miracolo del genere possa verificarsi. In realtà, se i ragazzi riusciranno, un giorno, a farsi notare in Italia, sarà già un miracolo.

La loro è una musica che non aggiunge nulla di nuovo: si tratta di un semplice rock, sufficientemente tirato, da paragonare ai Nomadi post-Daolio, con testi a volte caotici e di ispirazione adolescenziale. Il risultato finale non è proprio da buttar via, ma di dischi così, purtroppo, ne girano in quantità industriale. Davvero, non si vede per quale motivo dovremmo affezionarci a “Le ombre della luna”, opera fondamentalmente onesta, ma non certo da isola deserta.

Tracklist

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Commenti (3)
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  • Scarpelli 02/09/2006 ore 12:55

    non siete un gruppo indie, quindi fatevene una ragione.

    > rispondi a @scarpelli
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