Selton Loreto Paradiso 2016 - Pop, Indie, Afro

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Un collage musicale e linguistico ambizioso e ben articolato. Tra un cortile di Milano e le spiagge del Brasile.

Una decina di anni fa la rivista tedesca Kulturaustausch organizzò una sorta di campionato per decretare le parole più belle provenienti da tutto il mondo. Saudade si classificò sesta, ribadendo anche in quell'occasione il fascino di un concetto ricco di sfumature. Sarebbe un errore avventurarsi nell’ultimo album dei Selton servendosi come chiave di lettura di una saudade ridotta alla mera nostalgia. Sarebbe un errore ancora più grande, però, non affidarsi affatto a quest’ultima.

Fortunatamente, ci pensa il gruppo di Porto Alegre a guidarci nei meandri di questo sentimento così sfuggente. In “Loreto Paradiso”, naturale seguito di “Saudade” del 2013, i Selton tessono una trama intricata di portoghese, inglese e italiano, tanto maliconico quanto leggero e ironico, in cui si trovano tracce di Vampire WeekendBeatlesOs Mutantes. Tutti gli spunti del disco precedente raggiungono così un livello ancora più ambizioso e articolato. Sono queste le sfumature e i contrasti della saudade del gruppo brasiliano: da una parte un sound freschissimo su cui poter cantare che in fondo anche quest’anno non è cambiato niente (“Buoni Propositi”), dall'altra quel meraviglioso inno downtempo alla vita che è “Junto Separado”. Proprio “Junto Separado”, l’"Agua de Março" 2.0 del quartetto, è forse il brano più anomalo e significativo del disco, quello in cui i Selton si allontanano per un momento dal loro stile così caratteristico e rendono manifesta la volontà di ridefinire i propri confini.

Evoluzioni future a parte, è però la title-track a descrivere meglio la situazione attuale della band e a chiarire il messaggio alla base di “Loreto Paradiso”. Poco importa se sia un cortile di Milano o una spiaggia del Brasile: il paradiso dei Selton è un’isola portatile nella valigia di un viaggiatore apolide che non conosce barriere linguistiche o musicali.
È, ancora, il desiderio di trasformare per un giorno Via Porpora 14 a Milano in un’oasi, con tanto di sabbia, palme e sedie a sdraio, in occasione della presentazione ufficiale dell’album. Soprattutto, è la voglia di affrontare i problemi di tutti i giorni con una buona dose di spensieratezza e, perché no, un pizzico di saudade quanto basta.

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La recensione Loreto Paradiso di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2016-04-26 00:00:00

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