19/04/2017

"9 Songs" è il disco d'esordio della band emo Leute. Si tratta appunto di 9 pezzi che si muovono intorno alla melodia e alla malinconia tipica del genere, con un attenzione particolare all'aspetto acustico dei brani e alla forma-canzone. La tonalità calda e profonda della voce nel brano d'apertura "Us Limpid" conferisce una profondità emotiva non indifferente, dando risalto all'aspetto melodico. I cori sul finale del pezzo sono l'apice di un crescendo che si sviluppa lentamente e in maniera saggia. Impossibile non pensare a band come American Football quando si ascolta un disco così, ormai determinante punto di riferimento per il genere, vera e proprio band di culto.
Le atmosfere calde, melodiche, malinconiche, attanagliano lo stomaco anche in "Thanks", brano che con la sua lunghissima intro si staglia prepotentemente nel disco con una linea melodica e vocale che culla lentamente l'ascoltatore, lo guida in un viaggio di suoni e colori in grado di trasportare corpo e mente. Brani leggermente più "spinti" come "Colourblind" riportano alla mente anche altre band del nostro panorama, una su tutte per la loro storia recente, gli And So Your Life Is Ruined. Il finale affidato alla bellissima "Never Concrete" è la degna chiusura di un disco strutturato benissimo, in grado di variare anche richiami e atmosfere. La voce, sempre più calda e profonda all'orecchio man mano che i brani scorrono, ricorda e non poco i cari e adorati The National, con uno stile in grado di far vibrare lo stomaco, il cuore, le arterie, mantenendo un equilibrio invidiabile, non scompondendosi mai.

"9 songs" è una piccola perla che non vediamo l'ora di ascoltare live, possibilmente al tramonto di un giorno mite, aprendo la mente ai ricordi, alle emozioni, lasciandoci dietro gli affanni per poter finalmente riprendere fiato.

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