29/07/2016

Concreto ma onirico, elettronico ma suonato, ritmico ma disteso.
Incredibile ma vero - come si direbbe di certe grandinate in pieno agosto - "Physical Law" rifugge dalle classiche categorizazzioni e non è possibile, di fatto, tracciarne i contorni netti. Galleggia tra l’elettronica downtempo, dream e space pop dei primi Air, e sfiora i profili di Moderat, Caribou, rilevandone l’essenza senza dimenticare la propria e unica personalità. Quello di Nularse è infatti un ep in grado di mettere in relazione tra loro abbinamenti in apparenza contrastanti, come lo pseudonimo in dialetto clodiense scelto da Alessandro Donin e il carattere internazionale di sound e testi cantati in inglese, o l’anima più malinconica e calma di certi pezzi e quella quasi tropicale e danzereccia di altri.
I suoni e sentimenti sono combinati perfettamente e poi rimescolati in un collage di indiscutibile spessore musicale in cui si percepisce il fascino per la sperimentazione, come in "Honey", innestata su solidi beat e chiusa da un accordo di chitarra acustica o in "Slowly go", ricca di stimoli sonori esoticheggianti a bassa frequenza. L'avvolgente "Madresia", in chiusura, con i suoi arpeggi e linee vocali che accarezzano senza neanche toccare, è lontana da "Oh Song!", ma allo stesso tempo ne è sorella gemella: è la magia che governa lo scenario composto di colori vividi e desaturati insieme, in cui i contrasti si annullano nel godimento dell’ascolto.

Alessandro Donin ha costruito "Physical law" amalgamando (con una maestria inusuale per un esordio) beat dopo beat, ritmi arrotondati ma possenti e melodie eteree: materia e non materia. Un fulmine carico di tutta la potenza sprigionata dall’intuizione di questo produttore e compositore veneto illumina di novità il cielo grigio tenue sopra le nostre teste.

Tracklist

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