Traum Jesters Freedom Circus 2016 - Metal, Industrial, Elettronica

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Coraggio di osare, unito ad una sana spregiudicatezza spinge i Traum Jesters a non ancorarsi mai, ma navigare liberi in un mare sonoro ancor pieno e tutto da scoprire

Terzo lavoro per i romani Traum Jesters che con l'album "Freedom Circus" continuano la loro meticolosa ricerca all'interno di un vortice sonoro costellato di elettronica, metal e industrial. Un album che funziona principalmente per le varianti musicali contenute in esso; "Freedom Circus" diviene un cross-over di generi e stili diversi che si intersecano e combaciano tra loro in maniera quasi perfetta.

Si parte con “100 Feet Tall” pezzo che si accende pian piano, per poi esplodere ed elevarsi a traccia regina del disco. Chitarra in battere che rapisce l'ascoltatore e gli svuota la mente, lasciandosi dietro una scia di pura psichedelia. Un pezzo dove le sonorità non possono non ricordare quelle dei Tool; del resto il titolo stesso riporta alla mente la band di Los Angeles.
L'ibrido musicale al quale i Traum Jesters aspirano trova un altro esempio in “Tamer of Freak Girls”, traccia dove un'elettronica à la Depeche Mode si amalgama con un metal di matrice anni '90 (Korn tanto per citare un nome).

Coraggio di osare, unito ad una sana spregiudicatezza spinge i Traum Jesters a non ancorarsi mai, ma navigare liberi in un mare sonoro ancor pieno e tutto da scoprire. Il rinnovarsi diventa un must per il trio capitolino.

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La recensione Freedom Circus di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2016-09-01 00:00:00

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