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RECENSIONE
17/10/2004 di Marco Daretti

Recensisco insieme questi due cd-singoli, da un brano ciascuno, ad opera di Andrea Staderini, cantautore romano classe 1972. Cresciuto con Beatles ed Eric Clapton, il ragazzo dimostra di aver assimilato bene la lezione di un pop-rock solo apparentemente facile, ma dotato in realtà di un più che discreto spessore in controluce. “Volevo essere Al Pacino” rappresenta un ottimo brano radiofonico che per le sue tinte blues-pop può essere paragonato alle produzioni di Alex Britti. Ma la vena cantautoriale più delicata e intimista, à la De Gregori/Venditti (tanto per rimanere in ambito cittadino), viene fuori in tutta la sua timida bellezza ne “Gli universitari di piazza Bologna”, sentimentale ballata intrisa di disillusione dedicata alla vita degli studenti fuorisede. Emoziona anche me, che studente fuorisede non sono, ma che di questi ragazzi ne conosco tanti. Neorealista.

Staderini sembra un tipo in gamba. Le canzoni ci sono, l’età anche: penso sia questo il momento di fare il salto, e di giocarsela a viso aperto.

Tracklist

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