09/09/2016

Una delle mie passioni principali è senza dubbio la cucina. Mischiare ingredienti, unire i sapori e scoprire sempre nuove ricette è stimolante come cercare un bel libro o un bel disco; come in musica poi capita di improvvisare e a volte viene fuori un piatto del tutto inaspettato e unico. Ecco questo primo disco dei Malenky Slovos rientra a pieno in quest'ultima categoria. Ascoltare per la prima volta Mood Swings è stato come andare in un ristorante notato all'ultimo momento con dei piatti che non si conoscono minimamente. La loro musica è forgiata da intrusioni di ogni tipo che ne rendono la categorizzazione difficile e affascinante. E così la prima "Dead Mail" si apre come un pezzo rock nel senso classico del termine e poi arriva un assolo di tromba elettrificata che come un sapore inaspettato spiazza ma ci sta benissimo. "Mother Hurt" è una cascata di elettronica minimale quasi Depeche Mode con un cuore sempre rock. "Small town Paranoia" invece ha un sapore funky e tribale, con suoni e ritmi serrati e curati nei minimi dettagli. Degna di nota anche la cover di un certo Brian Eno, di "By This River" che ha un sapore sublime; e quando si rimettono in scena nomi grandi così i rischi sono sempre alti ma il gruppo li ha gestiti alla grande, con la parte melodica lasciata alla solita tromba che fa venire i brividi.

Un lavoro pieno, intenso e bellissimo che non trova una collocazione e neanche una grande varietà di influenze da cui si possano trarre dei precedenti. L'ascolto è l'unica via per la sua comprensione in tutte le sue sfaccettature e originalità. Un ottimo lavoro d'apertura per il gruppo spezzino.

 

Commenti (1)

  • Malenky Slovos 29/09/2016 ore 00:54 @malenkyslovos

    Tommaso, grazie per la bella recensione!

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