Il Lupo Cattivo Teoria dell'Inganno 2016 - Cantautoriale, Folk, Elettronica

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Un lavoro d’esordio interessante, particolare e ben strutturato questo de Il Lupo Cattivo dal titolo “La Teoria dell’Inganno”, a cavallo fra il rock e il fiabesco

Il Lupo Cattivo è un trio che proviene dai paesaggi montuosi di Reggio Emilia, artisticamente nato nel 2012 e che dopo tre anni da alla luce l’esordio discografico dal titolo “La Teoria dell’Inganno”.

È così che Matteo Favali (voce, basso), Luca Correggi (voce, chitarra classica, tastiere, piano) e Giacomo Manfredi (chitarre, basso, tastiere, arrangiatore del gruppo), danno vita ad un lavoro che per essere esordiente e realizzato da tre baldi giovani si difende meravigliosamente bene: dieci tracce in italiano a cavallo fra recital, folk, rock ed elettronica, che con un sottofondo fiabesco e testi particolari e acuti in chiave contemporanea evocano un immaginario inconsueto ed intenso, fatto di atmosfere oniriche e dark (“Atlante”) ed altre più liriche (“La trincea”, “Epilogo – grand bal du printemps”).

Come dei moderni cantastorie infatti, i tre de Il Lupo Cattivo con questo disco surreale e suggestivo si aggiudicano il primo premio indubbiamente per originalità, nonché per una riuscita attuazione della dichiarazione di un intento cantautorale sui generis e ben studiato.

Un lavoro all’altezza delle proprie pretese insomma, suonato benissimo e raccontato altrettanto carismaticamente, che esce fuori dagli schemi e lo fa con stile, singolarità e audacia.

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La recensione Teoria dell'Inganno di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2016-11-02 00:00:00

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