14/10/2016

Con il loro secondo album i The Night Train partono consapevoli di quello che stanno suonando e di quello che vogliono trasmettere, e questa consapevolezza si fa sentire rendendo senza dubbio "Wild with the Blues" un buon disco.

Sanno di suonare uno dei generi più facili da suonare ma più difficili da eseguire a causa di tutto ciò che rappresenta e delle sue profonde e antiche radici che attraversano tranquillamente due secoli. Sanno che il blues gira sempre sulle stesse sonorità, ma sanno che per renderlo bene bisogna viverlo, cantando di esperienze realmente vissute e sentendolo continuamente parte di sé. Questo è quello che i The Night Train dimostrano di sapere presentando un lungo album composto da brani che trattano storie di vita e quotidianità suonati con la tranquillità e la forza che generazioni di bluesmen ci hanno insegnato ad amare.
La formazione standard aiuta sicuramente a dare un senso di autenticità al tutto, grazie anche alla voce e all'armonica di Stefano Grandesso che trascina facilmente ogni brano.

A sottolineare la loro voglia di autenticità entra in gioco anche la registrazione dell'album, rigorosamente analogica su bobina, per dare quel tocco di suono grezzo e patinato che accompagna da sempre i migliori dischi blues.

"Wild with the Blues" è un buon disco, suonato da una band che sa come difendere le vecchie sonorità senza doverle per forza rivoluzionare.
I The Night Train non verranno mai elogiati per la loro innovazione, ma se si ha voglia di ascoltare del buon blues suonato perfettamente sono il gruppo giusto.

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