18/11/2004

Nell’andare a parlare dei Mud Hair Jongleur è d’obbligo una breve divagazione per il dipinto che campeggia sulla copertina del loro disco: un cielo impetuoso e una mongolfiera che sfuma all’orizzonte; un’immagine carica di simbolismi e significati che trasmette nostalgia, veemenza e passionalità. Una cover davvero splendida che, esprimendo anche gusto ed eleganza, sintetizza al meglio le velleità compositive dei M.H.J. e propone un suggestivo manifesto della loro raffinata musica.

Negli undici brani proposti troviamo, per l’appunto, un’atmosfera intensa e malinconica espressa da un vibrante cantato e da sontuose trame sonore che sgorgano da una riuscita commistione di chitarre, basso e batteria.

Canzoni appassionate che scorrono in un clima di penetrante rarefazione nel quale aleggiano gli spiriti musicali di Jeff Buckley, Fugazi, Pearl Jam ed Alice in Chains (artisti indicati proprio dai M.H.J. come “padri putativi”) e che raggiunge i suoi apici emotivi in episodi come “Shaped”, “Sunlover” e “Goodnight morn”.

Il tutto a comporre un disco estremamente piacevole, un lavoro che colpisce per puntualità e pulizia del suono (va ricordato che si tratta pur sempre di un demo) e propone una band che certamente lascerà delle interessanti tracce dietro di sé. (Non lascerà tracce, invece, la scelta di inserire una traccia fantasma in coda al disco; idea ormai troppo abusata: forget!)

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