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album TUTTI - Il Culo di Mario

recensione Il Culo di Mario TUTTI

2016 - Lo-Fi, Psichedelia, Pop

RECENSIONE
08/11/2016

"Tutti" è in sostanza un crowdfunding tradotto in disco. Alessandro e Francesco, ovvero Il Culo di Mario, sono partiti con una campagna su Kickstarter, ovvero fare un risotto fragole e champagne al quale sarebbe seguito un concerto casalingo. Obiettivo dell'operazione: 80€. Cifra irrisoria raggiunta subito, e nuovo traguardo spostato a 300 euro, premio un cameriere a servire il risotto. Folli.

Una raccolta fondi esilarante con step intermedi in cui i premi sono stati tupperware pieni di pasta e fagioli, oltre che musica e gadgets. La vera chicca però (e il vero motivo per cui esiste questo disco), è che le prime 8 persone che avrebbero offerto 50€, si sarebbero aggiudicate una canzone personalizzata, e così è stato.

"Tutti" contiene 13 tracce, la prima, "Risotto fragole e champagne" è la sola ricetta della suddetta pietanza recitata su base funk psichedelica quasi da videogioco vintage. Un mondo musicale infinito quello del duo milanese, le composizioni sono imprevedibili e originalissime, ogni pezzo ha un diverso arrangiamento e un diverso accostamento ad un genere musicale: la verità è che Il culo di Mario non si può etichettare, va apprezzato per la sua rotondità.

Brani come "Scommettiamo che", "Niccolò Torielli" o "Ozy the cover dog" basate su beat elettronici e chitarra effettata, sono 3 esempi di dedica strampalata a individui e situazioni surreali, incastrate con buona metrica e ironia in musiche diversissime, un lancio senza paracadute tra new wave, calipso e disco prog anni '80. Il filo conduttore lo-fi in ogni genere toccato e l'attitudine demenziale nei testi fanno diventare questo album una specie di oggetto di culto ancora prima che possa invecchiare, se non si conoscesse la genesi dell'opera non si aspetterebbe un secondo a chiamare il servizio sanitario per Francesco e Alessandro. Il senso di smarrimento dato dalla decontestualizzazione dei brani diventerebbe insopportabile e "Tutti" finirebbe diretto nel cestino.

E invece "Cholo", "Ma rili de best" e "Orio(n)" sono canzoni che hanno una vita propria al di là del bene e del male che se ne possa pensare, strane sì, ma con un senso vero e concreto. Come si poteva concludere un disco così naif? Con la title track "TUTTI", in cui si elencano tutti i partecipanti al crowdfunding, citati per nome e cognome, su un crescente tappeto musicale pop rock che si conclude di netto con un: "grazie a tutti", ovvio.

"Tutti" è un album non solo per chi ha contribuito a realizzarlo partecipando economicamente ma è un bel disco che va ascoltato con leggerezza per apprezzarne l'orecchiabilità, o con attenta lettura per capire di cosa parla ogni canzone, ad ogni modo non si potrà non amarlo per l'idea folle che ci sta dietro.

Tracklist

Ascolta su: Apple Music Amazon Music Tidal
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