10/01/2017

A distanza di 3 anni da “Appennino Libero”, Le Visioni di Cody tornano con un nuovo album dal titolo “Celestino”, giovane ventenne protagonista dell'intero album.

Celestino è un ragazzo che studia storia contemporanea, si muove, incontra persone e sembra vivere la vita secondo il motto trovato scritto su un muro: “in un mondo che ci obbliga all'eccellenza fare schifo è un gesto rivoluzionario”, questa infatti sembrerebbe essere la frase dalla quale il gruppo ha preso ispirazione per scrivere, musicare e inventare tutti i pezzi del nuovo disco.

Andrea Andrucci, voce del gruppo, insieme ai suoi compagni di viaggio, racconta la vita da una prospettiva diversa, i punti di vista della band partono tutti dal profondo, c'è infatti in ogni pezzo un sentito sentimentalismo che trasporta gli ascoltatori, attraverso Celestino, nei racconti delle vite degli altri.

La prima traccia dell'album è “Giusto fra le nazioni”: qui Celestino ci porta a conoscere un ragazzo molto magro sotto i portici di Bologna, città nella quale succedono tutti i fatti del disco. “Il mondo salvato dai regazzini” sembra un pezzo uscito dalle menti dello Stato Sociale, veloce e ritmato. “La forza di mille uomini” invece abbassa i toni: è una ballata pseudo-romantica e per certi versi sarcastica sull'aspetto e la fisicità degli uomini. Il disco prosegue con altre storie, come quella raccontata in “Mammarò” dove Celestino si imbatte in una coppia. Il testo fa riferimento anche ad episodi storici, tira in ballo il fascismo per criticare apertamente la società odierna, tossica e instabile. “A prova di stronzo” chiude il disco, Celestino a questo punto sembra essersi perso in una bolgia di gente che fa cazzate, accelera il passo in accordo coi volumi e i toni del testo che però all'improvviso cambiano bruscamente direzione, come se si procrastinasse il finale.

Le Visioni di Cody portano all'interno del loro secondo disco storie che sono concetti e insegnamenti di vita, lontani dalle favole e molto più vicini alla realtà. 

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