14/12/2016

Il Bildungsroman è un genere letterario in cui l'autore si confronta con l'evoluzione di un protagonista verso l'età adulta. Se in passato lo scopo del romanzo di formazione era quello di promuovere l'integrazione sociale del protagonista, oggi è quello di raccontarne emozioni, sentimenti, progetti, azioni viste nel loro nascere dall'interno.

Da Goethe a Lukacs, fino a (e con un passo sinestetico volutamente illecito) Rkomi, giovane ragazzo di Calvairate.

Quella di Rkomi è la narrazione di un personaggio individualista e trasgressivo, che si ribella alla cultura di massa e alle convenzioni sociali: c'è sempre, infatti, un certo richiamo ad un risveglio più o meno metaforico; sovente si avverte l'ambizione che «come una droga» nutre Mirko ancor prima che Rkomi. Un flow che sfila veloce sulle produzioni più attuali è accompagnato da una carismatica personalizzazione dei topòi più comuni del genere. Il famoso “get rich or die trying” di qualche anno fa è diventato un “guarda che se voglio, vengo lì e mi prendo tutto quanto”, proprio a ricordare che “Le monde est à nous”, un messaggio semplice, chiaro e diretto che diventa il simbolo di quell’arroganza (giusta e doverosa) che contraddistingue una giovane età, quella in cui si ha voglia di riuscire, di affermarsi, di trovare se stessi (ed è lo stesso Rkomi a ricordarcelo in una delle sue strofe).

Probabilmente il più convincente tra i giovani di questa nuova ondata trap, quello che contraddistingue Rkomi è sicuramente la capacità di scrivere e di trasmettere in modo più che chiaro cosa vuol dire avere venti anni. Una serie di istantanee freschissime che attraversano un quartiere (la famosa Zona 4) e riescono a parlare a chiunque.

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