12/01/2005 di Jack Nessuno

Di tutti i cd rimediati al MEI di Faenza, mi sembra che il migliore che mi sia capitato sia questo di Claude Cambed. Non è certo una grande impresa, visto che il livello generale è particolarmente basso, ma si tratta comunque di un disco che merita l’attenzione dagli appassionati di pop britannico.

Mentre scorrono i vari brani sembra proprio di ascoltare inediti di Beatles, Xtc o primi Pink Floyd. Può sembrare una scelta riduttiva o addirittura deprecabile, ma la definizione del suono, l’esecuzione e la produzione sono così curate che fanno pensare a veri e propri inediti dei gruppi di cui sopra. Inoltre, tra arrangiamenti orchestrali, effetti psichedelici e sonorità sixties i riferimenti e le citazioni si sprecano. Anche la pronuncia inglese non è affatto male e viene utilizzata pure una poesia di Amy Lowell come testo.

Si tratta di uno di quei dischi per cui il carattere epigono assurge a un sincero tributo, prima ancora che a una semplice rivisitazione. Dategli un ascolto.

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La recensione Claude Cambed - Recensione - A Nice Afternoon in the Colony di Jack Nessuno è apparsa su Rockit.it il 21/07/2019

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