19/06/2017

Volerò, so che capirai”. I versi di “Wo” aprono l'album tra sospiri e sussurri, introducendo le “tenebre” e l'oscurità che attraversano l'electro-rock del disco, a base di voce, basso, piano, tastiere e programmazione. Il brano “Cane Alpha” è composto da parti recitate, strofe cantate e ritornello aggressivo: il testo esprime alienazione, perdita dei sensi e dell'identità.

“Ozono” è una canzone d'amore e claustrofobia: dà davvero una sensazione di assenza d'aria, di mancanza d'ossigeno, percezione che torna poi in “Ultraterrestre”. “Arpa” è un brano “civile”, un ritratto spietato e orecchiabile della nostra società, a partire dagli scarsi contenuti proposti dalla televisione.

L'intermezzo strumentale con il pianoforte di “Anima” sembra dividere il “Superego” in due metà: la prima più rock e la seconda più elettronica, con le atmosfere delle ballate “Vocobass” e “Agil Dream”. “Ego” è un interessante esperimento: contiene strofe di spoken music che si aprono nel ritornello.

Fuori dagli schemi del mainstream e con una certa storia alle spalle, i Mistonocivo hanno emozioni da incidere e una nuova strada elettronica da perseguire: bisogna solo ritrovare i canali giusti in cui trasmettere tutta questa energia alternativa, che in Italia è stata portata avanti ad esempio dagli Afterhours e che in questo momento ha bisogno di ulteriore linfa.

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