Kiave StereoKilling 2016 - Hip-Hop

Disco in evidenzaStereoKilling precedente precedente

“StereoKilling”, il nuovo ep di Kiave, è un fucile caricato a rime

Nelle filosofie orientali il simbolo del tao, altrimenti detto anche dello “yin e yang”, rappresenta il divenire di tutte le cose, che si realizza con un movimento che oscilla tra due estremi: ogni volta che uno dei due viene raggiunto, una forza spinge in direzione contraria, tanto che nella pienezza dell’uno è implicita l’origine dell’altro”. Così si può spiegare l’origine di “StereoKilling”, il nuovo ep di Kiave (un artista che ormai non ha nessun bisogno di presentazioni) pubblicato al termine del 2016 per chiudere in un cerchio perfetto questo percorso musicale, iniziato lo scorso gennaio con l’album “StereoTelling”.
La differenza tra i due lavori è ben visibile, sono opposti ma complementari (anche negli artwork!), il meno recente nella sua essenza più matura, intima, luminosa e sonoricamente meno aggressiva della natura più spontanea, oscura e rabbiosa di questo ultimo energico sfogo personale che ha tutta l’intenzione, decisamente esplicita, di voler dire “Basta!” con la tecnica e il flow di uno dei più rispettati e skillati MCs italiani.
Tutto chiaro fin dal primo brano: “Mani sporche” detta le linee guida per il mood e il tono crudo delle successive tracce che prendono forma sui beats di Gheesa, tranne per “Eva Braun”, prodotta da Freshbeat. “Fatti la squadra” diventa un featuring tra supereroi con il microfono affidato a Don Diegoh, Blo/B e Reiven.
Casse e rullanti delle completissime produzioni richiamano allo scoperto un cavaliere oscuro tutt’altro che silenzioso, tornato alle armi sotto lo stendardo dell’hip hop, stanco di stare a guardare e sempre hardcore sull’incedere deciso della metrica, assistito dalla genialità del panorama lessicale. Cinica, ma mai rassegnata la saturazione psicologica per lo scenario attuale della musica, dei rapporti umani, delle abitudini, della società, un colpo in rima dopo l’altro che incontra anche un po’ di sana autocritica (come in “Asociale”), portandone i lati oscuri a galla senza nessun tipo di censura.

---
La recensione StereoKilling di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2017-01-31 09:00:00

COMMENTI

Aggiungi un commento Cita l'autore avvisami se ci sono nuovi messaggi in questa discussione Invia