16/05/2017

Un disco per proiettarsi nelle galassie sonore più lontane, provando a far confluire influssi musicali differenti nella comunione di un'impronta sonora unica: Full Metal Breakfast esordisce con “Taxi to the galaxy”, il loro primo lp.
Undici tracce registrate dai tre musicisti pugliesi per circa un'ora di musica: la configurazione voce (e chitarra), basso e beatmaking permette al gruppo di approcciare il rock con un atteggiamento orizzontale, aperto a sfumature e varianti eterogenee. Ne consegue la naturale convivenza di episodi maggiormente orientati alla musica digitale, con synth carichi e fitte coltri di suoni electro, a momenti dove le saturazioni si riducono fino a lasciar risuonare la pulizia esecutiva di un ukulele e chitarre dal sapore western: splendida variazione sugli stilemi dell'ascolto è “Wolfman”, canzone che si mantiene in tensione senza mai calare e che regala forse l'episodio più slegato dal resto, ma anche quello a parere personale più riuscito dell'intera proposta. Qualche sollecitazione ai timpani meno lieta arriva dopo il giro di boa, dove i pattern e le composizioni sembrano diventare troppo piatte, coerenti sì ma di estro creativo un po' calante.
Nulla di clamoroso, in quanto Full Metal Breakfast archivia la prima prova sulla lunga distanza mostrando un pieno possesso del linguaggio musicale utilizzato: c'è bisogno di sviluppare maggiore personalità, ma le basi e le capacità di allontanarsi dai protocolli di genere ci sono tutte.

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La recensione Full Metal Breakfast - Recensione - Taxi To The Galaxy di Giandomenico Piccolo è apparsa su Rockit.it il 16/07/2019

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