18/05/2017

Un gruppo attivo da meno di due anni e plasmato da una solida attività live: il passaggio alla dimensione studio è un attimo, così i Maledetta Dopamina focalizzano le proprie energie sull'omonimo lp d'esordio, pubblicato per Dischi Bervisti / I Dischi del Minollo.
Un trio nella configurazione meno canonica: le dinamiche della band lombarda si basano su due batterie, percussioni ed una linea di basso a cui tocca far da collante fra ritmi e melodie. Il risultato non è banale perché riesce ad impattare con efficacia i timpani dell'ascoltatore, e difficilmente si trovano momenti dove la tensione cala oppure i pattern strumentali si riciclano; ad impreziosire il prodotto, una fugace apparizione di Nicola Manzan (Bologna Violenta), che arrangia violino e viola su “Toro Sedato”.
Nella musica strumentale spesso la maturità, e la capacità di creare un ascolto organico, si sviluppa nel corso di molteplici releases discografiche, è una strada lunga e spesso tortuosa che lascia l'impressione di trovare i Maledetta Dopamina ad un punto di partenza dai contorni dorati. L'espressione musicale c'è ed è concreta, ottima base per continuare a darsi da fare.

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