07/04/2017

Un quarto di secolo consacrato alla musica, scandito da quindici produzioni discografiche attraverso i 99 Posse e relativi progetti paralleli: Luca Persico, più conosciuto come 'O Zulù, non ha (quasi) mai sentito la necessità di fermarsi e propone il primo ep da solista intitolato “Suono questo e suono quello”.

Sette tracce cucite dai sarti del suono D-Ross e STAR-t-UFFO, a tutti gli effetti produttori del disco che hanno regolato ritmi e melodie sulle misure dei testi firmati dal frontman dei 99: la mezz'ora di ascolto può inizialmente disorientare, ma la progressione dei brani evidenzia una buona coerenza musicale che caratterizza la release discografica; c'è drum&bass, hip-hop, derivazioni raggamuffin e anche rock (attraverso la sottile citazione dei Kiss in “Piantiamola” ma principalmente nella traccia che chiude l'album “Sono questo e suono quello”), tutti generi che evadono dall'impronta artistica canonica ma che appartengono al retaggio e alla crescita culturale di Luca Persico. Basi robuste, moderne che a volte rischiano di distogliere l'attenzione dai testi, ispirati e ben costruiti, capaci di fare introspezione senza scadere nell'ermetismo.
'O Zulù è evoluto col passare degli anni, e il suo dimagrimento (che sembra quasi essere emblema dell'evoluzione coincisa col disco solista) ci restituisce un artista le cui idee sono in piena forma, evitando di impolversarsi nelle nicchie ideologiche di un tempo. Può piacere o meno, ma questo uagliò corre più veloce che mai.

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