12/07/2017

"Radical Shit!", nuovo lavoro discografico di Lorenzo Lambiase, si configura come una pungente critica rivolta rispettivamente al mutamento del ruolo dell'artista nella società contemporanea e all'impoverimento dei rapporti umani in relazione all'avvento dei social network. Per fare questo, Lambiase sceglie la via dell'ironia, con un linguaggio originale e diretto che non risparmia nessuno, nemmeno se stesso. Nel disco si possono infatti cogliere alcune frecciatine indirizzate verso varie realtà del settore musicale italiano. Per fare un esempio su tutti, si può citare una frase contenuta nel brano "Devo dirti addio" in cui si sente: "Tu mi dici di andare in India, ma a me Calcutta fa ca**re". A voi l'interpretazione.

Nell'album, composto da undici brani, Lambiase riesce a far convivere in armonia indie rock, elettronica e canzoni d'autore, creando un sound particolare che richiama in un qualche modo quello dei Subsonica di "Eden". Tra le varie tracce spiccano con decisione "L'ascoltautore", "Oslo spara" e "Radical Shit!", vere e proprie colonne portanti dell'intero lavoro. Questi tre brani riescono infatti a garantire una certa fluidità al discorso musicale che, altrimenti, rimarrebbe incastrato tra le numerose ballad che costellano il disco ("Sfumature", "Cercami", "Semaforo rosso"...). Un discorso a parte merita "A cosa stai pensando?", primo singolo estratto dal disco. Il testo di questo brano prende forma a partire da una serie di post scritti su Facebook dagli amici del cantante, organizzati successivamente in una sequenza apparentemente casuale. Il risultato? Un discorso dotato di un proprio senso logico, capace di stare in piedi senza alcun problema. Ciò che l'artista ha voluto far emergere in questa canzone è la leggerezza con cui molto spesso vengono espresse le notizie nei vari social nework, senza badare alla veridicità delle informazioni o alla validità della fonte.

Curato nel dettaglio, "Radical Shit!" si presenta come un prodotto ben confezionato che si lascia ascoltare con curiosità e interesse. Chapeau!

 

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