Emmecosta Velour 2017 - Pop, Electro, Ambient

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Da ballare piano, su un tramonto baltico, bramando il Mediterraneo.

Da Positano a Göteborg il passo non è breve. Lo sanno bene Claudio, Alfonso e Aldo, gli Emmecosta, che dal gioiellino della costiera amalfitana sono volati verso il freddo scandinavo, dove l'incontro con la svedese Icons Creating Evil Art ha dato alla luce il nuovo ep "Velour".

La godibilità dell'ep si misura negli arrangiamenti mai invadenti, maglie larghe tramite cui scorre la musicalità liquida, quasi lasciva, degli Emmecosta.
Anche le linee vocali fluttuano eteree sugli arrangiamenti elettronici, a tratti minimali: "Heavy heart" è un'idea meno wave e più dream del Trentemøller di "Fixion". I picchi del disco si ritrovano però nei momenti in cui a intervenire è la mano umana, in particolare nei contrappunti di chitarre di “His Power of Youth”, probabilmente il brano più efficace del disco, anche sul versante melodico; su quello ritmico, "A mountain from us" osa di più.
L'altro brano che lascia un segno forte è “Miguel”, l’apripista dell'ep: il video girato a Positano è una sequenza sorrentiniana filtrata da una luce scandinava, che si scalda via via, come le due anime degli Emmecosta. 
Da Positano a Göteborg il passo non è breve, ma nella coerenza del sound degli Emmecosta convivono gli aspetti emozionali dell'una e l'efficacia nordica dell'altra. Da ballare piano, su un tramonto baltico, bramando il Mediterraneo.

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La recensione Velour di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2017-08-28 09:00:00

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