13/11/2017

Ti chiedi mai dove saremo nel 2040? Sicuramente sì, tutti ci interroghiamo sul futuro, il nostro e quello dell'umanità. Non è per questo che è nata la fantascienza?
“Born in the 20's” è quasi un disco di fantascienza: una raccolta di schizzi di un futuro non troppo lontano, in cui gli influencer ancora influenzano, e l'ossessione per la gioventù eterna ha raggiunto nuove vette, in cui si visita Marte ma comunque ci si innamora, si prova gelosia, si hanno attacchi d'ansia...
Insomma, il futuro immaginato da Riccardo Lo Faso/Ellis Cloud è ipertecnologico ma non disumanizzato. E oltre alle storie raccontate, a restare “umana” è soprattutto la musica: calda e quasi sempre vintage, sembra arrivare più spesso dal secolo scorso che dal 2040. Anche da un party del secolo scorso, volendo, visto il tono prevalentemente scanzonato dei brani, tutti attraversati da una vena groovy e piuttosto black, che va dalle sfumature nu-soul e r'n'b di “Street Star e “Play” allo ska di “Moody Movie” e della title-track, ai tocchi disco e indie-pop sparsi qua e là insieme ai flash del background newyorkese (il disco è nato nei due anni passati da Lo Faso fra Brooklyn e Manhattan), per un insieme coeso e variegato allo stesso tempo, coinvolgente anche quando rallenta il passo, deliziosamente anacronistico.

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