May Gray RITORNO AL SERENO 2018 - Rock, Pop rock

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Ancora una volta una band solida con un brano in cui mancano banalmente le canzoni

Diciamolo subito, il problema che i May Gray si portano dietro dai precedenti lavori, il songwriting, rimane il loro tasto dolente. Per questo motivo è un album claudicante, che si regge solamente su una gamba.

Le sonorità sono coinvolgenti e ben studiate, decisamente meno la parte vocale e la costruzione stessa delle canzoni. I vocalizzi appaiono spesso in automatico, per colmare vuoti che invece vengono evidenziati. Non-parole che andrebbero eliminate immediatamente, in favore di arrangiamenti studiati a puntino e testi più efficaci. La nota di demerito nelle parti testuali, oltre che nei temi, va anche a certe "licenze poetiche" (“a meno che troverò una motivazione inequagliabile che mi salverà”) e in generale alla scarsa incisività.

Quando durante l’ascolto si lascia più spazio alla band si trova un migliore equilibrio, a riconferma di una band che ci sa fare. La band, dunque, poggia su basi decisamente solide, di gran lunga superiori alla qualità dei brani in sé. La sezione sonora, in particolare per quanto riguarda le chitarre, è ricca di sfumature, e di sconfinamenti in sottogeneri del rock. Ancora una volta quindi le band porta a casa un album compatto, ma penalizzato nelle parti vocali e senza brani capaci davvero di lasciare il segno.

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La recensione RITORNO AL SERENO di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2018-01-16 00:00:00

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