06/06/2018

La Gabbia intraprendono il loro cammino musicale e lo fanno con "Bruciare vivo", primo ep autoprodotto, formato da solidi, concreti cinque pezzi.
La band bolognese lascia intravedere molta carne al fuoco, comincia un discorso molto interessante che speriamo verrà approfondito e sviluppato in futuro con un lavoro più completo.

Cinque brani gettano le basi dei La Gabbia, basi fatte con un po' di buon sano rock che, come dice il nome stesso del disco, brucia vivo. Tra accenni funk e momenti sul metal, l'alternative rock del gruppo genera fiamme alte a partire da "Questione di te", ruggente traccia d'apertura con la capacità di impiantarsi nel cervello di chi ascolta e restarci per parecchio tempo, per poi spegnersi e accendersi ad intermittenza con "Lasciami, respiro", pezzo lunatico che esplode sul finale in un vero incendio metal. Con "Mantide" l'ep assume toni più riflessivi ed introspettivi, quasi un attimo di pausa nel centro esatto di tutto il lavoro. "Bruciare vivo" chiude con rabbia e un velo di malinconia con "Toccami" e con "Vento", brano che offre spunti notevoli, mischiando i vari lati sonori del gruppo, fondendo l'aspetto più melodico e quello più ruvido insieme e introducendo un quartetto d'archi a impreziosire il tutto.

Il rock dei La Gabbia è semplice e ridotto il più possibile all'osso, allo stesso tempo spazia tra i generi e si sporca con altri elementi, senza mai esagerare. Per essere un'opera prima i quattro ragazzi di Bologna sembrano avere già le idee ben chiare su dove vogliono andare a parare. Un assaggio di qualcosa che potrebbe rivelarsi grande, un primo passo studiato e attento sul quale continuare a lavorare. Un disco da non ridurre in cenere.
Mantenete la fiamma bella alta.

Tracklist

Commenti (1)

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