Storm{O} ERE 2018 - Punk, Hardcore, Screamo

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Un disco intriso di violenza nei suoni e nelle parole

Quando in Italia si parla di hardcore, è impensabile negli ultimi anni non fare riferimento agli Storm{O}, band che nel 2014 aveva fatto impazzire gli amanti del genere con il disco "Sospesi nel vuoto bruceremo in un attimo e il cerchio sarà chiuso", eletto già pietra miliare della loro produzione discografica. Il nuovo full-lenght "Ere" riparte da dove ci eravamo lasciati: un'esplosione vulcanica, una colata densa di chitarre potentissime, una miscela compatta di hardcore, mathcore, metal, emo e qualche scheggia di prog.

Mezz'ora di musica che ha l'intento palese di lacerare da dentro le anime di chi ascolta: lo fa a partire da "Taxidermia", apertura prima morbida e poi totalmente isterica in perfetto stile Storm{O} , ormai riconoscibile. A seguire la sfilza di brani dalla forte impronta Hc; si passa velocemente attraverso "Lama", "Porta dell'attimo", "Praticamente intero". Si torna a superare i due minuti in "Organismo", che apre una seconda parte del disco più morbida ma profondamente velenosa, intensamente oscura. Il pezzo simbolo del disco è di sicuro "Metafora del distacco", brano dai risvolti emo-core con uno spoken-word dallo stile più romantico ma ugualmente affilato e tagliente. La band non smette di mordere le orecchie dall'inizio alla fine del disco, una manna dal cielo per gli amanti del genere e un vero e proprio incubo per i loro vicini. Di sicuro abbiamo a che fare con uno dei gruppi più importanti dell'ambiente, per quanto riguarda il nostro panorama musicale.

Di tutto questo possiamo dire che "Ere" è assolutamente una conferma, un disco intriso di violenza nei suoni e nelle parole.

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La recensione ERE di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2018-03-29 09:00:00

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