05/03/2018

Non sono mai stato un super fan di En?gma. Me ne pento, l’ultimo sforzo del rapper olbiese è destinato ad essere riconosciuto – se non in termini di vendite- come una delle più intense uscite del 2018.

"Shardana" è un termine che sta ad indicare uno dei millenari popoli dei mari. Gli antichi sardi, una “tribù” di guerrieri ribelli, mai doma, l’unica in grado di sconfiggere il potentissimo impero dei faraoni. Molteplici sono quindi le interpretazioni che si possono accostare al titolo dell’album: che "Shardana" anticipi il mood aggressivo dell’album oppure si riferisca a una ribellione a qualcuno o qualcosa atta ad affermare la propria specificità e autonomia. In questo senso, un vero e proprio concept sull’animo dei 4 Mori.

Troppo facile interpretare innumerevoli citazioni come frecciatine ai membri della Machete. Anche se, bisogna ammetterlo, già da "Indaco" e ancora di più in quest’ultimo album, l’allontanamento dalla sua ex crew ha prodotto effetti positivi sia a livello artistico che di riscontro. En?gma si è dovuto liberare dal peso del passato per poter definitivamente spiccare il volo, Con l’impellenza artistica di un pittore che necessita di sottrarsi alle regole della propria corrente per affermarsi definitivamente nella sua strada.
"Shardana" è un disco pesante nel senso più positivo del termine: non è un album da ascoltare per fare gossip, per scovare tra le righe qualche velato dissing a nomi ben più altisonanti della scena. Il discorso di Marcello è molto più ampio e riguarda diverse sfere del sociale e del personale spesso interpretate attraverso miriadi di citazioni e raffinate metafore astrologiche (“Copernico”) o cinematografiche (“La Cenerentola del ring”, che riprende la colonna sonora di Cindarella Man).

Se dovessi, per rigor di mestiere, avanzare un accostamento menzionerei senza ombra di dubbio Caparezza, del quale En?gma rappresenta la versione meno ironica ma più rancorosa. Entrambi gli interpreti hanno un approccio al rap del tutto particolare che li porta spesso a cimentarsi al di fuori dei confini di questo genere. I testi sono raffinati, ben scritti, lontani dai cliché della strada e con uno spettro di tematiche decisamente più variegato eppure la potenza delle canzoni spesso si esprime nei ritornelli, generalmente non rappati. La produzione è affidata quasi per intero ad un altro ragazzo sardo, Kaizen, che lo aveva già seguito ai tempi di "Indaco" assecondandone la curiosità. En?gma ha portato alle estreme conseguenze questa sua verve, che già nel suo lavoro precedente lo aveva messo alla prova “con le ballate e la drum n bass”, giungendo così a rimare su basi elettroniche, sulle chitarre, cimentandosi col bel canto e permettendosi, addirittura, qualche sporadico utilizzo dell’autotune. Con "Shardana" quindi ci troviamo sicuramente di fronte ad un disco rap ed utilizzare termini quali rock o crossover non sarebbe comunque corretto, ciò nonostante, le strofe a volte sono così urlate da ricordare maggiormente i Linea 77 che Salmo.

Un disco innovativo, possiamo anche azzardarci a dire sperimentale, ma perfettamente riuscito, assolutamente personale. Senza fronzoli, dall’anima sarda come un spot dell’Ichnusa. Il tutto arricchito da featuring di assoluto prestigio come quelli di Bassi Maestro, Madman e Gemello.

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