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album Fuoricorso - RAFT

RAFT

Fuoricorso

Believe Digital 2018 - Rap, Pop, Elettronico

RECENSIONE
23/05/2018

Il primo album ufficiale dei RAFT (acronimo di Run Away From Treblinka), un prodotto discografico completo dopo il primo demo della formazione e l’ep "Hard Times" del 2014, non è rigidamente classificabile in un unico genere musicale, quello del rap. Pur essendo questo lo stile lirico predominante, oltre che pungente e capace, nelle strofe dell’album, le undici tracce di "Fuoricorso" possiedono delle sfumature che lo rendono un progetto eclettico, con un piede nell’elettronica (sui toni della dance rock alla Subsonica, come in "Lampioni") e uno nel pop (in "How Many Million Times", un ibrido italiano-inglese per una pop song perfettamente funzionante), continuando con una spolverata funk nei mutevoli giri di chitarra, per finire in bellezza con la malinconia dell’indie nei pezzi più lenti del disco ("Cenere").
Menzione speciale per "B.R.A.G.A.", brano in cui la forza del rap si mescola alla potenza dei bassi con una buona parte della struttura ceduta a una strumentale che ama stupire.
Creatività senza limiti per questo lavoro che rappresenta anche un’evoluzione temporale - i titoli stessi rimandano a un percorso di formazione di riferimento accademico, dal "Primo Anno" ad aprire la tracklist, per susseguirsi attraverso gli skit del "Secondo" e del "Terzo Anno", terminando "Fuori Corso" - in rappresentanza di un percorso non più solitario e autoreferenziale osservato nei singoli brani, ma di un sentimento di respiro generazionale.
Dal particolare al generale, in tutte le sue vivaci evoluzioni sonore, i RAFT sostengono una tesi funzionante e convincente, priva di qualsiasi pesantezza espositiva e tecnicamente ben presentata. Corona d’alloro - con la soddisfazione che tanti Fuori Corso conoscono - felicemente meritata.

Tracklist

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