17/07/2018

"Rock'n'roll will never die"! Verrebbe da citare il vecchio adagio younghiano dopo aver ascoltato questo omonimo bell'ep del gruppo fiorentino Dust & The Dukes. Il disco, sebbene non aggiunga niente di nuovo alla storia di questo meraviglioso genere musicale, appare per gli amanti dello stile americana assai gradevole all'ascolto anche perché riesce sapientemente e in modo molto plausibile a creare atmosfere tipiche di una tradizione musicale che è certamente molto diversa da quella italiana.

Quattro splendide canzoni ("Shoot Me Down", "Fisherman", "It's True", "Tic Tic Toe") per un totale di mezz'ora circa di ascolto, bastano a Gabriel Stanza (voce, piano, tromba), Enrico Giannini (chitarra, basso, cori) e Alessio Giusti (batteria, percussioni, cori), per meritarsi i nostri elogi e la nostra ammirazione.
I giovanotti toscani definiscono la loro musica desert rock, che è una definizione calzante perché la musica dei Dust & The Dukes fa venire in mente i grandi spazi desertici d'oltreoceano: il deserto del Nevada, quello californiano, quello del Mojave... A noi questo ben riuscito impasto sonoro, che ha tra gli ingredienti principali garage rock, melodia beat, psichedelia e blues (tra i vari brani, un gioiello di sicuro valore: la lennoniana "It's True") ricorda molto gli anni '60, ottimi anni per la musica americana, tra i più intensi e i più ispirati. Sono anni che per via della grande qualità della musica che vi si creava e vi si suonava hanno riverberato sui decenni successivi la loro (dir benefica è poco) influenza. Assimilata bene la lezione americana, dunque, con questo ep i Dust & The Dukes mostrano di meritare attenzione, e se ne sono accorti anche al Rock Contest 2017 dove la band ha portato a casa il primo posto contro proposte musicali ben più contemporanee e à la page: teniamoli d'occhio...

 

Tracklist

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