15/05/2018

Oh! Pilot è già un nome bellissimo per un musicista, dà quella sensazione di autocontrollo nel navigare a vista che tutti dovremmo conoscere, ancora meglio è il titolo del suo ep d'esordio "OKness", che tradotto sarebbe "occheitudine", che a pensarci bene può rappresentare un enorme confine tra l'appena sufficiente e il grandioso, lo state of mind di chi vede il bicchiere pieno.

Roberto Cicogna ci sa fare con i nomi e anche con la musica, il suo progetto solista si presenta col ventilatore in mano, a dare refrigerio senza chiederlo, un folk-pop di puro stampo beatlesiano, da respirare a pieni polmoni e canticchiare lasciandosi alle spalle le nuvole.

Facendo leva sulla semplicità si arriva lontano, ma non bastano brani da easy listening per gettere le basi, serve qualcosa da dire e bisogna saperlo dire, serve un proprio stile insomma, Oh! Pilot l'ha trovato nell'essere ok. Sono super ok canzoni come "Best Thing So Far" e "Yeah Yeah Yeah", rispettivamente un cocktail di vita da bere tutto d'un fiato e la perfetta colonna sonora per una pubblicità di biscotti, cosa c'è di più ok? Se Jack Johnson incontrasse i Turin Brakes direbbe: "Sentito l'ultimo di Oh! Pilot?".

La chitarra acustica aerografata dai suoni sintetici di Colin Buffet, amico e produttore di Cicogna, è il miglior catalizzatore di pollici su che ci sia, un clapping bello veloce poi, trasforma la festa ok in festa grandiosa. Non manca di intenità emotiva questo "OKness", "Season's Odds" e "Riot Head" sono pezzi di vetro lanciati a terra nella speranza che si ricompongano.

Una scaletta ancora troppo corta per apprezzare l'intero mondo di Oh! Pilot, sta di fatto però che questo esordio lascia ben presagire, l'essere ok può sembrare poco ed invece è già molto. "OKness" sfida la complessità con la semplicità, in un eterno less is more che sempre di più fa la storia.

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