06/08/2018

Mentre con la sua band, i Calibro 35, festeggia dieci anni di attività, in versione solista Massimo Martellotta inventa un viaggio in cinque dischi, “One man sessions”, ognuno dei quali con un soggetto musicale differente. Dopo i synth del volume 1, intitolato “Sintesi”, con questo nuovo album, “Unprepared piano”, Martellotta si esprime principalmente con il pianoforte. In realtà c’è molto di più di quello che sembra emergere dalle premesse. Non una serie di brani un po’ Chopin e un po’ Yann Tiersen, semmai un racconto strumentale con una precisa costruzione narrativa dietro, come un film della Nouvelle Vague in cui sono i dettagli - e non la trama - a svelare i destini dei protagonisti. Da qui insomma i titoli delle tracce, brevi e misteriosi tipo fotogrammi sfocati e tutti da decifrare.
Ascoltando “Come un notturno” sembra di stare in un piano sequenza malinconico tra le vie di una Parigi oscura e desolata. “Quarto pedale” ricorda un po’ certe melodie drammatiche dei Black Heart Procession. “Caviglie” è un epilogo triste e cinematografico: qualunque sia la storia che vuole rappresentare Martellotta, di sicuro sa come incuriosire.

 

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