08/04/2019

“As We Burnt The Last Tree” è il primo lavoro dei Redtree Groove, band fiorentina nel cui midollo vibrano due anime fondamentali e diverse: quella di Dylan Lorimer (voce) e Martino Catalani (basso e voce), uno di formazione hip hop, reggae e funk, l’altro più vicino al rock progressivo e al jazz. Nel tempo si sono aggiunti poi Lorenzo Niccolai alla batteria e Niccolò Frassineti alla chitarra. Il risultato della convivenza delle due anime è un sound eterogeneo e indubbiamente originale, dove le varie esperienze si sintetizzano in modo sorprendente e quasi perfetto, come fossero istanti di un unico flusso di ritmo (“groove”, appunto).
Il ritmo, infatti, è uno degli elementi essenziali del disco dei Redtree Groove, che giocano sulla vicinanza linguistica tra “groove” (ritmo appunto) e “grove” (bosco), rivendicando fin dal proprio nome, oltre che dal titolo del disco, l’importanza del contatto con la natura: in un’epoca in cui si preferisce il calore di un monitor a quello del sole, “As We Burnt The Last Tree” mette in musica il paradosso dell’uomo che si autodistrugge consapevolmente. Così per esempio “Funk Up” è voglia di evasione e felicità all’aria aperta, che tra funk e hip hop travolge come un’onda (è anche il primo video estratto e realizzato con le meravigliose illustrazioni di Emanuele Kabu); “Tomorrow” è più vicina al reggae e alla black music, con un sottofondo di suoni naturali che la avvicina alla natura; in “Trip”, così come in “Dust”, la linea di basso è dominante e spacca di brutto, e gli intermezzi hip hop ci si accordano perfettamente. “Psychedelic Waves” si muove invece tra reggae ed elettronica e sembra viaggiare in uno spazio immaginario; l’interludio “I woke up alone (interlude)”, precisamente a metà del disco, aggiunge sognanti momenti di jazz.

Insomma, “As We Burnt The Last Tree” è un disco di puro ritmo, di sound diversi e comunque sempre in armonia. È un disco legato strettamente alla natura, in cui il “groove” è il ritmo che fa ondeggiare le chiome degli alberi e fa ballare a piedi scalzi sulle foglie di boschi dai colori autunnali. Basta solo lasciarsi invadere, trascinare e coinvolgere per diventare parte di quel ritmo.

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