22/04/2019

Alfonso, cantuatore di Lodi del 1994, è molto simpatico. Lo si capisce, praticamente in ogni angolo, del suo disco "1kg di problemi e 2 etti di insalata", album che è caratterizzato da una sorta di, neppure tanto implicito omaggio, alla stagione dei grandi cantautori italiani, in special modo Rino Gaetano. Questa simpatia, quindi benevolenza che si prova nei confronti dell'artista tuttavia non è corrisposta alle qualità delle canzoni del disco che, a cominciare proprio da quella iniziale, "Io ci credo", mostrano un sacco di cose che non funzionano. Per esempio a livello di arrangiamenti la qualità è abbastanza bassa: non c'è mai un guizzo, una trovata interessante o una, mimima deviazione dalla strada maestra. Strada maestra rappresentata da canzoni pop-rock con testi ora ironici, ora didscalici, di vita di provincia "stretta" tra Lodi e Cremona, con vista Adda insomma. Apparentemente potrebbe essere interessante capire cosa si faccia in quello spicchio di Lombardia lì, peccato però che Alfonso, anche sui testi, non prende mai un rischio e va sempre "sul sicuro". Questo combinato disposto fa di "1kg di problemi e 2 etti di insalata" un album con un sacco di problemi, dove talvolta, ma troppo poco, si intravedono degli sprazzi un po' più brillanti. Un passaggio a vuoto ma non un binario morto. 

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