03/01/2019

Un approccio pop, uno sguardo alla new wave, una vena di malinconia, una buona scrittura: sono quattro degli elementi che caratterizzano il sound dei Borderline Symphony. “Mauvais Genre” è un ep di cinque tracce in cui la band italo-svizzera sperimenta soluzioni linguistiche diverse, passando dall’inglese al francese al tedesco, e mettendo insieme sfumature psichedeliche, atmosfere sognanti e solide armonie.

Se da un lato la struttura dei brani segue binari definiti, la cifra stilistica si misura su enfasi crescenti e sul gioco dei contrasti (“November”, “Wir haben uns erlaubt ein bisschen besser zu sein”).
Una personalità che emerge in maniera più netta nei due pezzi che chiudono il disco, la robusta “Ruins of Love” e “Abenteuer Südsee”, ipnotica e marziale, che mettendo in mostra un suono più peculiare e una maggiore sperimentazione, accrescono la forza e il carattere dell’intero lavoro.

Il percorso che ha portato i Borderline Symphony a “Mauvais Genre”, due album e altrettanti ep, ha definito in maniera netta uno stile personale e riconoscibile, grazie a scelte precise in termini di suoni, riferimenti e obiettivi, rafforzando la loro identità: sta a loro decidere se si tratti di un punto di arrivo o di un punto di partenza.

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