Mòn Guadalupe 2019 - Pop, Indie, Folk

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Il nuovo album della band romana è piacevolmente destabilizzante.

“When I was a child I was afraid of the sea” è il titolo di uno dei brani di questo secondo album dei romani Mòn, ma è anche un microracconto che in qualche strano modo definisce molte sensazioni evocate dalla musica del quintetto. Come l'inesplicabile malinconia dell'infanzia, quando secondo tutti tutto dovrebbe essere meraviglioso e divertente ma invece tu hai anche paure, e tristezze, e nostalgie, e sembrano enormi, grandi come il mare quando ti sembra troppo grande e tu ti senti troppo solo.

Come l'inesplicabile malinconia - che somiglia a quella dell'infanzia – del viaggio e dell'estate, quando secondo tutti, compreso te stesso, tutto dovrebbe essere meraviglioso e divertente ma invece tu hai già paure, tristezze e nostalgie, anche se non soverchianti come quelle dei bambini, ma sottili, sottotraccia, quasi impercettibili se non ti fermi ad ascoltarle: tipo la malinconia nascosta in un ritmo tropicale finto-spensierato, tipo i particolari sonori che si aggiungono uno a uno a dare personalità a una canzone apparentemente monotona. Come l'indie-rock e le sfumature riot che destabilizzano le volute trip hop, i ritmi dispari che confondono i frame di una melodia dream pop. Come la sensazione insieme spiazzante e rassicurante di ascoltare qualcosa che riconosci ma non sai definire, perché dentro ci sono mille cose, anche se sembra semplice e accogliente. Come l'acqua del mare.

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La recensione Guadalupe di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2019-01-25 09:05:00

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