21/01/2019

Katzenau. Katzenau è un nome, anzi un toponimo indicante un sobborgo di Linz in Austria, che dopo che avrete ascoltato questo "La Storia è adesso" (vivaddio con la s maiuscola!) di Cesare Malfatti non vi uscirà più di testa. Già perché Malfatti realizza un album denso, ricchissimo di spunti, suggestioni e, soprattutto, di memorie da condividere. E forse quella più potente di tutte è proprio legata a Katzenau, toponimo che dà il titolo alla dodicesima canzone. Katzenau era un campo di concentramento austro-ungarico (Interniertenlager)  della Prima Guerra Mondiale in cui vennero internati persone "politicamente scomode", specialmente appartenenti agli ambienti dell'irredentismo filo-italiano. Malfatti perciò prende questa memoria ormai quasi perduta e la innerva con l'energia della forma-canzone, rendendola viva,vitale e fruttifera. 

Un album che, appunto, pian piano sboccia nella propria di memoria, attraverso canzoni che sono porte aperte sul passato ma anche sul futuro. "Avrei" ad esempio, con il suo passo dondolante e quasi dolente, è una perfetta canzone pop che guarda al domani senza dimenticarsi la lezione dello ieri. E proprio da questa lezione nasce forse la canzone più intensa dell'intero album, ovvero "L'internamento del Malfatti", dedicata a Valeriano Malfatti, ascendente dello stesso Cesare. Valeriano Malfatti era un irredentista del Trentino che venne internato nel campo di concentramento Katzenau. 

Recuperando quest'antica storia (o Storia, fate voi) Cesare Malfatti, in perfetto dialetto di Rovereto, ci consegna un racconto incredibile, una canzone-narrata di qualità eccelsa che ci ricorda come, poco più di cento anni fa, i confini, anche nel bel mezzo dell'Europa a cavallo delle Alpi, era ben più di semplici passaggi ma vere e proprie "frontiere ideologiche", che potevano separare la vita dalla morte. 

Tuttavia la nostra preferita forse è il pezzo successivo, "Quale Patria", un pezzo dall'arrangiamento semplice ma dal senso così pesante che andrebbe fatta ascoltare nelle scuole. Anzi no, non servirebbe a nulla: perché l'album di Malfatti non si impone ma si vive. Un consigliatissimo pezzo di bravura cantautorale in tutti i sensi. 

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La recensione Cesare Malfatti - Recensione - La Storia è Adesso di Mattia Nesto è apparsa su Rockit.it il 21/08/2019

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