12/07/2019

«È un lavoro da cantautore vecchio stampo». Se non dovesse bastare questa definizione, scritta di proprio pugno da Vladimiro d'Arco, per descrivere il suo Raccontami, a dimostrarlo ci penserebbe l'incipit della prima traccia. «Senti che fuori piove» sono infatti le prime parole pronunciate dal cantautore abruzzese che pongono fin da subito l'intero lavoro sotto l'ala protrettrice dei grandi padri della leggera italiana. E dopo il tributo a Vasco, si avverte l'eco di Bennato in "Stelle cadenti", dove a farla da padrone sono le doti strumentali di d'Arco, qui prestate a un'affascinante chitarra acustica.

Nella terza traccia troviamo l'energica voce di Ada Flacco (solista anche in "Gioca con me") a spiegarci come si può trascorrere una "Illogica sera", prima che la più classica "Farei" mette insieme un buon impianto timbrico e una struttura compositiva armonica e rotonda. "Blasy's Blues", che precede la chiusa, si impone come la traccia più interessante tra le 10. Esce dal seminato buttandosi con un po' di coraggio sulle orme della black music, tanto nel testo quanto nell'armonica. "Ti capita mai" ritorna sulla pista del cantaurato e non sarebbe stato strano sentirla tra le proposte di un ipotetico Sanremo giovani.

Raccontami è il secondo lavoro di Vladimiro d'Arco. Un buon disco di chi ancora pensa che fare musica sia, prima di tutto, una cosa seria.

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La recensione Wladimiro D'Arco - Recensione - Raccontami di Elena Pelloni è apparsa su Rockit.it il 18/07/2019

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