15/06/2019

"Connection", la terza traccia di questo "English Aphasia" è la vera e propria cartina di tornasole di Daniele Faraotti. Già perché il cantautore bolognese in questo suo lavoro dimostra tutto quanto il suo coraggio unito ad una certa "follia artistica". Se vi viene in mente il nome di Beck potrete pronunciarlo, non in modo (troppo) invano, a fior di labbra perché siamo entro quelle coordinate. Certo la registrazione, sia di "Connection" così come degli altri pezzi che compongono il disco non è di qualità sopraffina, eppure si riesce a intuire molto chiaramente la, gigantesca, personalità di Faraotti che, praticamente senza emuli, persegue una via del tutto personale della forma canzone. E lo fa attraverso ritmi e sonorità sempre molto diverse le une dalle altre (l'essere variegato è, infatti, una sua cifra stilistica e esistenziale) che però, grosso modo, vanno dal punk all'elettronica più o meno brutale, più o meno minimale fino ad un post-rock "da cameretta". Siamo di fronte ad un lavoro, è bene dirlo senza dare adito a dubbi, che sicuramente in qualche ambito mostra più di una criticità, specialmente a livello di qualità media delle registrazioni ma che, proprio per la personalità che abbiamo citato prima, si segnala fortemente nel panorama italiana. Bravo Faraotti, coraggioso e "folle": ci piace. 

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La recensione Daniele Faraotti - Recensione - English Aphasia di Mattia Nesto è apparsa su Rockit.it il 19/07/2019

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