25/06/2019

A dispetto del nome (“L’eremita”), i IX The Hermit hanno voglia di una folla. Indistinta, forse, ma pur sempre una folla: una folla in cui pogare. Il loro disco, con influenze metal e sfumature progressive rock, è un disco dal sapore retrò, ben suonato e ricco di energia che si accumula durante l’ascolto. Il nome del gruppo deriva dal mondo dei tarocchi e della divinazione, è la nona figura delle carte: l’eremita appunto. Un eremita che, già nel titolo del disco fa una dichiarazione di intenti, della direzione che intende intraprendere. Si tratta di un viaggio oscuro, in atmosfere cupe con l’aria elettrica e graffiante. Qui si oscilla tra i ritmi serrati, con chitarre poderose, tra batterie che suonano quasi come un ritmo marziale, e voci urlate (a tratti ricordano anche i Metallica di Master of Puppets)a momenti in cui il ritmo rallenta e il progressive rock prende il sopravvento, il tutto con gran perizia.
In questo rito propiziatorio che sembra una danza del fuoco risuonano anche gli Slayer e i Lamb of God. I IX The Hermit fanno uno stato dell’arte del loro gruppo: nei primi cinque brani uniscono influenze dei diversi componenti della band, fino ad arrivare all’ultimo pezzo (di ben dieci minuti!), in cui uniscono presente, passato e futuro: il presente della band, il richiamo ai suoni del passato, e una dichiarazione a cosa mirano ad essere.

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La recensione IX - The Hermit - Recensione - Present Days, Future Days di Alessandro Spagnolo è apparsa su Rockit.it il 22/07/2019

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