Dorian Once Again Memento Mori 2018 - Psichedelia, Progressive, Dark

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Dorian Once Again, cantautore e polistrumentista, ci presenta la sua anima sfaccettata in "Memento Mori"

Con Ivan Graziani come stella fissa e con l'anima sfaccettata da un sacco di influenze, musicali e non. Si potrebbe riassumenre così "Memento Mori", l'album di Dorian Once Again. Già perché il cantautore e polistrumentista romano, sin dal primo pezzo "L'aurora", realizza per l'appunto un album ricco di rimandi e di echi molto diversi gli uni dagli altri: c'è ad esempio tanto progressive rock, ma anche citazioni di musica più sintetica, più anni Ottanta diciamo e i testi sono sempre molto lirici e quasi poetici. Certo va detto che anche nei migliori brani contenuti in questo album, non si può certo sostenere come Dorian Once Again realizzi un discorso facile da comprensione. Infatti complici anche gli arrangiamenti sempre molto complessi, quasi barocchi, le atmosfere sono spesso paludate anche se, va detto come contraltare, ricche di fascino. Leggendo la biografia dell'artista si può leggere: "sfondo esistenziale esoterico". Ecco questo dato ci è utile per affrontare il discorso precedentemente accennato: "Memento Mori" non è un disco semplice ma realizzato volutamente in modo complesso, per consegnare all'ascoltatore qualcosa di intricato certo, ma di (si spera almeno) affascinante come un labirinto. Ecco quindi che, in conclusione, se riuscirete a non smarrirvi troppe volte, tra uno svolazzo e l'altro della voce di Dorian Once Again, allora sarete in grado di apprezzare un disco non semplice, alle volte artatamente complicato fino all'eccesso ma di sicuro interessante. 

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La recensione Memento Mori di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2019-06-24 08:12:33

COMMENTI (1)

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  • reluar 2 anni Rispondi

    Ringrazio Mattia Nesto della sua recensione, trovo curioso che Ivan Graziani artista che preciso stimo e che mi è piaciuto molto nel mio vissuto musicale rappresenti la stella polare in questo mio album cosa che va ad avvalorare il fatto che recensire un album di musica sia come guardare in un caleidoscopio ed ognuno ci veda qualcosa sempre di diverso, vi ci trovo delle buone intuizioni di analisi che hanno carpito la portata e l'intenzionalità dell'album