12/06/2019

I Pasadena sono una band indie rock romana formatosi tra i banchi di scuola. Dall’altra parte della cattedra, Alessandro Nardis (batteria), Marc Lacaze (tastiere, synt e chitarre), Roberto Serini (basso) e Valerio Palone (voce e chitarre) sono quattro docenti ultratrenni conosciutisi all’istituto superiore con la passione per i concerti ed un passato da musicisti semi-professionisti come denominator comune.

“Welcome to Pasadena” è il loro ep di debutto, tre pezzi ed un remix registrati nello studio di Matteo Gabbianelli dei Kutso. Vittima, probabilmente anche per motivi generazionali, di quell’impostazione “muscolosa” (intendo propensa ad esprimere la propria potenza vocale) del rock italiano anni 90\2000 (Afterhours e Litfiba), e ad una certa inclinazione alla ricercatezza dei testi (che però non cade mai nell’artificiosità), La formazione capitolina riesce comunque a declinare abilmente queste caratteristiche sull’andamento quasi brit pop di “Nevadaite” (il pezzo forte dell’album), sulle note “stoner” di “Welcome to Pasadena” e sulle più malinconiche Ballad come “Il giorno dopo”, trasformando ogni possibile difetto in un pregio.

Musica dall’impronta internazionale rielaborata con buon gusto e competenza secondo i canoni compositivi italiani. "Welcome to Pasadena" è un lavoro ancora troppo esiguo per esprimere un giudizione definitivo, ma si è sicuramente rivelato Un’ottima prova di presentazione che lascia ben sperare per un primo album più solido.

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