Fukjo La Musica, il mare e la deriva occidentale 2019 - Rock, Psichedelia, Alternativo

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I Fukjo tornano in grande forma con un suono più stratificato, fra tastiere, psichedelia e pop acido, e un racconto dal respiro generazionale

Li abbiamo lasciati 2 anni fa con ‘Quello che mi do’, EP prodotto da Giulio Favero e presentato su Rockit.it, ora ritroviamo i Fukjo con full-lenght che, fin dal titolo, indica un’evoluzione verso lidi un po’ differenti: ‘La Musica, il mare e la deriva occidentale’. La deriva che dà il titolo all’album e fa da sfondo ai suoi testi è quella della civiltà occidentale, con le sue solitudini strutturali (’Isole’), raccontata in prima persona plurale per dare un senso corale al discorso, quasi generazionale; c’è un afflato nostalgico non verso un passato storico, ma verso un passato (che è anche un po’ una giovinezza) emozionale e dell’anima (’Triplo Kaioken’), ma un’insofferenza serpeggiante che può diventare anche voglia di rivalsa collettiva. L’ossatura è sempre quella di un alt rock/noise anni 90/00 di scuola italiana, ma la ‘deriva’ che i Fukjo prendono è quella di un suono che si stratifica, saturandosi di toni psichedelici e colorandosi di pop acido. Trame più intricate, tastiere, organi e un po’ di elettronica (’Piove a bestia’), una sensibilità melodica che alterna momenti pop vicini a certa canzone italiana e ritornelli chitarrosi ed immediati (’Martini Dry’). Messa giù brutalmente, se una delle ispirazioni principali della band pugliese sono i Verdena, e non è difficile immaginarlo ascoltando già solo le linee vocali di Giuseppe Dagostino, ‘La Musica, il mare e la deriva occidentale’ è un po’ il tentativo di scrivere la versione Fukjo di ’Wow’. Fuor di similitudine, la ricerca di una dimensione schiettamente rock, che però sappia guardare più in là della canzone guitar oriented, pescando qua e là da presente e passato. Il risultato è un album che restituisce l’immagine di una band che sta crescendo bene, scrive cose interessanti e sbaglia raramente, e che speriamo possa fare ancora meglio.

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La recensione La Musica, il mare e la deriva occidentale di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2019-09-12 17:01:41

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