Sleepwait Sagittarius A* 2019 - Rock, Progressive, Alternativo

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Gli Sleepwait si presentano come un duo Alternative Rock "per fan di Tool, Alice in Chains..." ed è davvero così

Gli Sleepwait si presentano come un duo Alternative Rock "per fan di Tool, Alice in Chains, Deftones, A Perfect Circle": un componente si occupa dei testi e della voce, l'altro di suonare chitarra, basso e batteria. "Sagittarius A*" è il loro album di debutto ed è interamente autoprodotto. Il disco inizia dolcemente con l'andamento cullante di "The Left Hand of Beauty - part I" e diventa subito più rock nella "Parte II", che cita espressamente A Perfect Circle. La terza traccia "Sagittarius A*" dà il titolo a tutto il lavoro prendendo il nome dal più grande buco nero della Via Lattea.

Dopo il viaggio di "Virgilio", i suoni del brano strumentale "Anatolya" trasportano effettivamente l'ascoltatore in quella regione tra Asia e Occidente: "Istanbul" è la naturale prosecuzione. "The Great D" offre anche uno spaccato di spoken music. Il finale è affidato all'atmosfera rarefatta di "The Right Hand of Beauty". In generale le 12 canzoni, per lo più lunghe e densamente strutturate, sono caratterizzate da momenti di quiete alternati ad esplosioni di rock.

La produzione è ben fatta, la voce è buona sia nelle parti tranquille sia in quelle cattive. Il progetto onora effettivamente la promessa di un disco rivolto ai fan dei suddetti gruppi internazionali. Ora - guardando al futuro - gli Sleepwait, pur continuando a rispettare i propri riferimenti musicali, potrebbero lavorare alla definizione di un'identità artistica più personale e originale.

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La recensione Sagittarius A* di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2019-10-21 11:05:40

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