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RECENSIONE
13/11/2019

"L'uomo della pioggia", la quarta traccia di questo "La Sesta Estinzione", sin dal primo momento in cui l'abbiamo ascoltata, neppure a farlo apposta, in un piovoso giorno novembrino a Milano, l'abbiamo trovata la "canzone manifesto" dell'intero disco. Già perché qui Luca Casali & The Roots Band  esprimono al meglio tutta la loro forza e possanza nel fare del blues (e del bluegrass) "come dio o come il demonio comanda", ovvero tramite sonorità calde, rotonde e possenti che conquistano anche l'ascoltatore più distratto. "L'uomo della pioggia", in tal senso, è l'esempio più lampante ma non è l'unico. Infatti "La Sesta Estinzione", pur con una curva che vira verso il basso nel finale, si mantiene sempre su un ottimo livello e compositivo e di sonorità, quest'ultime veramente ottime. La band riminese infatti ha curato particolarmente la produzione di questo disco e si sente da come suona. Anche dal punto di vista dei testi la qualità è buona. Certo non vi sono particolari picchi e sicuramente "La Sesta Estinzione" si segnala maggiormente per la componente musicale ma anche in fatto di testi si difende bene. A conti fatti quindi siamo davanti ad un lavoro solido, anzi solidissimo che, nonostante le già citate piccole sbavature nel finale, confermano Luca Casali & The Roots Band come una delle più belle realtà del panorama blues nostrano. Bravi! 

Tracklist

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Commenti (1)
  • lucacasali 23 giorni fa

    Grazie mille!

    > rispondi a @lucacasali
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