Nic Gyalson You Could Almost 2019 - Psichedelia, Alternativo, Pop rock

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Il secondo album del cantautore e polistrumentista luganese è un lavoro sorprendente fatto di brani moderni dal linguaggio vintage

Nic Gyalson, al secolo Nicolò Mariani, giunge al suo secondo lavoro sulla lunga distanza a tre anni dall’uscita di “Alluvision” e dopo aver realizzato diverse colonne sonore per documentari che gli hanno permesso di sviluppare in maniera eclettica la sua vibrante creatività. Il cantautore e polistrumentista luganese si è avvalso di una campagna di crowdfunding grazie alla quale ha potuto dar vita alle dieci nuove tracce che compongono “You could almost”, prodotto dallo stesso artista e dalla tastierista e corista Serena Maggini, co-autrice dei pezzi (a completare la formazione che accompagna il nostro troviamo sempre Dario Pedrazzi alla batteria, già con lui nei precedenti lavori). Le canzoni di questo nuovo LP, inoltre, sono accompagnate da una serie di videoclip (cinque in tutto) diretti sempre da Nic, abile non solo nel forgiare brani moderni utilizzando linguaggi vintage ma anche nel creare video a volte più narrativi e altre fatti di suggestioni visive che completano le canzoni grazie al potere evocativo delle immagini.

I dieci episodi sonori si muovono ciascuno in direzioni diverse e peculiari ma mantengono forti tratti somatici in comune, tanto da riuscire a legare insieme le sonorità galattiche di “Ground”, quelle più psichedeliche della title-track, la sensuale “End of wine”, la marciante “Still afraid of pain”, la blueseggiante “Underneath my feet”, la danzereccia “Mantis”, l’ipnotica “Two roads ahead”, l’elettronica lunare di “Mezmerize man” con le sue sfumature techno, la delicatezza acustica e sognante di “Spinnin’ around in the shade” e l’ebbrezza blues a tinte western di “I won’t hide from myself” rendendone riconoscibile lo stile.

Gli arrangiamenti accurati (che partendo dalla semplicità e con poche pennellate riescono a tirare fuori idee coinvolgenti) e il raffinato gusto per le melodie fanno di “You could almost” un lavoro sorprendente e in grado di conquistare un vasto pubblico senza per questo dover scendere a compromessi.

 

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La recensione You Could Almost di Scritto da Giulio Pons è apparsa su Rockit.it il 2020-01-01 11:44:00

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